Calabria Verde, la più grande e strategica azienda regionale
Per la Fai Cisl l’azione di legalità intrapresa dal Commissario Mariggiò va sostenuta ma ora è tempo di lanciare la riorganizzazione dell’Azienda. Necessario poi la professionalizzazione degli operatori ed un deciso ricambio generazionale.
Le vicende che hanno interessato l’azienda regionale Calabria Verde negli ultimi anni sono l’esempio plastico delle inefficienze calabresi, delle opportunità perse, del clientelismo e della violazione delle norme.
La nomina a Commissario di Calabria Verde, del generale dei Carabinieri Mariggiò, è stata una decisione assunta con il chiaro intento di avviare una fase di trasparenza, di legalità e di rilancio di un importante Ente regionale.
E’ indispensabile continuare in questa decisiva azione di trasparenza e procedere verso una nuova riorganizzazione dell’Ente tenendo conto delle professionalità presenti.
La gestione e l’esercizio delle funzioni di Calabria Verde sono prerogativa e compito esclusivo della sua governance e da questo punto di vista, lasciatici alle spalle le emergenze operative e gestionali, l’auspicio della Fai Cisl è che si proceda velocemente nella programmazione.
Consideriamo positivamente l’attività del Commissario Mariggiò, al quale diamo atto di un confronto e di una disponibilità all’ascolto e condivisione di proposte pervenute dalle organizzazioni sindacali; la prova evidente è il confronto tra l’azienda e sindacati di categoria sulla riorganizzazione aziendale.
Ma oggi più di ieri occorre intervenire e regolarizzare alcune questioni che si trascinano da troppo tempo, anche per evitare ulteriori vertenze legali e confusioni sui luoghi di lavoro:
- Risolvere definitivamente la situazione delle qualifiche dei lavoratori forestali;
- Valorizzare ulteriormente la formazione e la comunicazione interna;
- Avviare definitivamente l’operatività dei distretti territoriali;
- Ottimizzare ulteriormente l’attività del servizio Antincendi boschivo (AIB) per tutto l’anno e non solo per le emergenze ambientali con un nuovo e rivisitato servizio non solo per interventi di spegnimento ma di prevenzione rispetto al rischio incendi e frane;
- Sostenere il valore della meritocrazia e delle professionalità interne;
- Valorizzare ulteriormente il ruolo strategico dei sorveglianti idraulici – assieme ai lavoratori forestali – e dei lavoratori che dovrebbero svolge l’importante ruolo di guardiania;
- Chiarire alcune questioni di carattere contrattuale e previdenziale.
