Mobilitazione regionale unitaria settore forestale, sit-in e consegna documento sindacale. Sapia: Mettere al centro confronto e responsabilità
Dopo lo svolgimento dei sit-in, le Federazioni regionali di Fai, Flai e Uila Calabria hanno consegnato a tutte le Prefetture un documento sindacale unitario, in cui vengono indicate priorità e richieste a favore del settore forestale calabrese.
«Ringrazio il Vicario del Prefetto di Catanzaro, dottoressa Lucia Iannuzzi, per averci ricevuto. Abbiamo inteso realizzare questa mobilitazione e il relativo documento regionale – ha spiegato il Segretario Generale Fai Cisl Calabria Michele Sapia – per porre all’attenzione delle istituzioni, delle forze politiche e dei cittadini alcuni temi che riteniamo centrali per il futuro della nostra regione. Viviamo in un territorio estremamente fragile, in cui i disastri ambientali si verificano con drammatica frequenza, a causa della mancata manutenzione del territorio e cura del bosco. Questo è principalmente dovuto all’assenza del presidio umano, allo spopolamento delle aree interne e all’assenza di programmazione verso il tema della sostenibilità ambientale.
La sicurezza di tutto il territorio regionale sarà sempre più a rischio se il settore idraulico forestale continuerà ad essere posto ai margini della pianificazione delle politiche regionali, se non verranno messe a bilancio le risorse necessarie, se non verrà avviato quel necessario ricambio generazionale su cui non ci stancheremo mai di porre l’accento, se non verranno rilanciati gli Enti Gestori forestali.
Per questo – continua Sapia – nel documento consegnato ai Prefetti, abbiamo chiesto il ripristino delle risorse decurtare dal Governo nazionale e ulteriori finanziamenti, attraverso, ad esempio, le opportunità del Recovery Fund. Ma riteniamo fondamentale, per una nuova stagione del settore forestale calabrese, recepire il Contratto Integrativo regionale siglato nel 2019 e valorizzare il comparto della sorveglianza idraulica. Insieme a questo, è necessario, nell’immediato, risolvere alcune questioni che stanno creando forti disagi tra i lavoratori, sul piano retributivo e contributivo, in riferimento al TFR e riguardo la sicurezza nei cantieri, per cui abbiamo chiesto che venga avviata anche una campagna di vaccinazione.
Continuiamo a ribadirlo: promuovere il settore idraulico-forestale significa sostenere la cura dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e la lotta al dissesto idrogeologico. Serve un cambio di passo, e serve subito».






