Il Segretario Generale Fai Cisl Calabria Michele Sapia è intervenuto questa mattina al Forum “Foreste della Calabria“, svoltosi nel Palazzo della Provincia di Cosenza, organizzato da Legambiente e Parco Nazionale del Pollino.
Sapia: «La gestione delle risorse forestali, l’importanza di preservarle e valorizzarle sono temi centrali per realizzare obiettivi quali la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile. Ma non possiamo trascurare quello che è, necessariamente, il braccio operativo, cioè il lavoro forestale.
Il settore forestale regionale è stato oggetto di aspre discussioni, luoghi comuni, disinformazione e colpevoli silenzi, dimenticando però come i lavoratori forestali calabresi sono stati protagonisti degli interventi che hanno permesso di realizzare oltre 170.000 ettari di bosco e grandi opere per la messa in sicurezza del territorio.
Oggi questo lavoro di prevenzione, bonifica e riforestazione realizzato con le due Leggi speciali sta andando in fumo, a causa di incendi, frane e alluvioni.
C’è invece bisogno di avviare un ricambio generazionale in un settore che sta subendo una riduzione costante della forza lavoro e conta attualmente meno di 4.500 addetti con una media d’età superiore a 58 anni. È necessario compiere scelte politiche che abbiano come orizzonte programmatico presidio umano e lavoro, innovazione e ricerca, bosco e montagna, riscoprendo il ruolo sociale del lavoro forestale e dare il giusto valore all’azione climatica e produttiva del bosco.
Sarà necessario investire in responsabilità, consapevolezza e intercettare risorse finanziarie, rivisitare la Legge nazionale 442/84, avviare un Piano straordinario regionale trentennale per mettere in sicurezza il territorio, fare prevenzione, manutenzione e rimboschimento.
Occorre fare sistema per raggiungere importanti obiettivi di legalità, qualità e multifunzionalità del bosco. Coltivare insieme in Calabria un cambiamento partecipato per l’ambiente, il lavoro, la montagna e le future generazioni».