Fai Cisl Calabria - Fai, Voce del verbo fare

La bonifica calabrese per la tutela del territorio e i servizi all’agricoltura

*di Michele Sapia, Segretario Generale Fai Cisl Calabria

In Calabria, regione morfologicamente e socialmente fragile, e colpita da fenomeni atmosferici sempre più estremi, emorragia demografica, carenza di lavoro e incremento dei costi energetici, i Consorzi di bonifica possono avere un ruolo straordinario nell’era della transizione ecologica e agricoltura sostenibile.

Quest’anno abbiamo assistito a una lunga siccità estiva a cui sono seguiti violenti nubifragi e conseguenti alluvioni, anche in questi ultimi giorni, che hanno arrecato ingenti danni a produzioni, strutture e messo in pericolo migliaia di cittadini calabresi.

Difatti, la sfida epocale rappresentata dalla lotta ai cambiamenti climatici, il cui impegno è stato rinnovato anche durante l’ultimo G20, è un tema che riguarda da vicino anche la nostra regione, e non può assolutamente essere un alibi alla paradossale carenza di prevenzione e alla ridotta manutenzione.

Dobbiamo essere consapevoli che un territorio come quello calabrese necessita di maggiore prevenzione e una manutenzione ordinaria e straordinaria, quotidiana e reale, ed è pertanto strategico valorizzare la funzione idraulica agraria e irrigua, energetica e preventiva del sistema della bonifica.

La bonifica in Calabria ha reso fertili aree paludose, riportato alla luce reperti archeologici, garantito la sicurezza di aree ad elevato rischio di dissesto idraulico, consentito che si sviluppasse un’agricoltura di qualità e di eccellenze, con importanti ricadute occupazionali.

Per scrivere nuove pagine, in un comparto che purtroppo è vittima di luoghi comuni e silenzi, è necessario valorizzare quelle esperienze e storie positive della bonifica calabrese, rafforzare il confronto e il concetto di fare rete per un “servizio pubblico essenziale” garantito da lavoratrici e lavoratori dipendenti degli Enti consortili calabresi.

Con queste convinzioni e consapevoli che la strada della proposta, seppur maggiormente tortuosa, conduca più lontano rispetto alla via della polemica, in occasione del centenario della nascita del moderno sistema della bonifica in Italia, abbiamo inteso promuovere, in sinergia con la Federazione nazionale, un momento di confronto regionale sul sistema della bonifica calabrese.

Una iniziativa che si è svolta il 18 ottobre 2022 nella sala convegni del Museo Nazionale Archeologico di Sibari, una zona pianeggiante a forte vocazione agricola tra le più importanti della Calabria, e nei pressi del fiume regionale più lungo, il Crati, in cui le attività di bonifica hanno dato un contributo fondamentale per il recupero dell’antico sito storico.

Un importante ed entusiasmante confronto moderato dal Direttore de “L’Eco dello Jonio” Marco Lefosse, che ha messo assieme sullo stesso perimetro di studio vari stakeholder: l’Assessore regionale alle Politiche agricole e Forestazione Gianluca Gallo, la Presidente della VI Commissione Consiliare Agricoltura e Consorzi di bonifica Katya Gentile, il Presidente dell’associazione Urbi-Anbi Calabria Rocco Leonetti, le Organizzazioni professionali agricole calabresi con il Presidente di Confagricoltura Alberto Statti, il Vicepresidente di Coldiretti Fabio Borrello, il Presidente di Cia Nicodemo Podella, e poi il mondo dell’Università tramite la ricercatrice di Ingegneria Idraulica dell’Unical Nadia Penna che ha esposto il lavoro di studio a cura del professore ordinario dello stesso Dipartimento Roberto Gaudio. Il confronto è stato impreziosito dai contributi del Direttore Generale dei Musei calabresi e Direttore del Museo sibarita Filippo Demma e del Segretario Generale Cisl Calabria Tonino Russo, e concluso dal Segretario Generale Fai Cisl Onofrio Rota.

Un evento regionale che riteniamo debba rappresentare un importante punto di partenza per favorire un restyling del sistema della bonifica calabrese e così fronteggiare in Calabria l’attuale crisi idrica, energetica, ambientale e occupazionale.

In una regione fragile e a vocazione agricola è necessaria una riforma del comparto della bonifica che metta al centro: il ruolo degli Enti consortili, il presidio del territorio e il valore delle risorse idriche.

Nella nostra visione, i Consorzi di bonifica sono cruciali nella lotta al dissesto idrogeologico, strumenti per lo sviluppo e la sicurezza territoriale, a servizio del comparto agricolo e delle persone, fondamentali per una gestione virtuosa delle risorse ambientali di cui la Calabria è ricca. Un importante patrimonio di ricchezze naturali che necessita di essere valorizzato e tutelato, ad esempio per le risorse idriche è necessario una nuova amministrazione rispetto agli attuali sprechi, che in Calabria si attestano oltre il 60%, per un efficientamento delle attività agricole.

Pensiamo, invece, che ottimizzare la gestione delle risorse idriche e ripensare alle fonti di approvvigionamento e diversificazione energetica, siano temi non più̀ rinviabili, soprattutto considerato il ruolo che oggi rivestono le politiche energetiche nelle strategie europee, sfruttando il notevole potenziale idroelettrico dei Consorzi di bonifica.

In Calabria attualmente il servizio irriguo alle aziende agricole è garantito da 11 Consorzi di bonifica che gestiscono 145 milioni di metri cubi di acqua, con cui erogano servizi irrigui a oltre 110.000 ettari di superfice agricola. Un servizio assicurato in ogni campagna irrigua da circa 590 addetti tra impiegati e operai, gran parte di questi con contratto stagionale, e con meno di 1.500 lavoratori forestali in gran parte vicini alla pensione, il tutto in un contesto di forti difficoltà: tagli alle risorse finanziarie, investimenti spesso insufficienti, trasferimenti regionali costantemente ridotti, diminuzione della forza lavoro disponibile, continui ritardi nell’erogazione dei salari. Pertanto, sarà indispensabile affrontare criticità, limiti e opportunità del sistema della bonifica mettendo al centro il valore del presidio umano, del lavoro ben formato e qualificato, promuovendo un ricambio generazionale del personale dipendente in una visione che guardi ai prossimi trent’anni.

È evidente che senza manodopera non può̀ esistere bonifica, che senza le “tute verdi” di Calabria non potrà esserci nessuna vera e compiuta transizione ecologica regionale.

Tutto questo, come emerso durante il convegno regionale sulla bonifica, deve essere integrato in un’unica visione di insieme, che abbia come linee direttrici il confronto sociale e la partecipazione. Difatti, abbiamo proposto l’istituzione di un luogo di confronto permanente, che chiamiamo Consulta regionale della bonifica, come sarà fondamentale agire anche in sinergia con le comunità locali, attraverso lo strumento dei Contratti di Fiume per raggiungere gli obiettivi previsti dall’Agenda 2030.

È necessario mettere in campo politiche e programmazioni capaci di coniugare capitale umano e meccanizzazione, innovazione, lavoro ben formato e green economy, cogliere tutte le opportunità previste da Pnrr, Psr, Piano Irriguo Nazionale e altri Programmi nazionali, e così avviare quel necessario e non più rinviabile Piano regionale di Manutenzione e Ammodernamento delle infrastrutture irrigue.

L’importante risultato conseguito da diversi Consorzi di bonifica calabresi, che hanno ottenuto 139 milioni di euro per i progetti ammessi a finanziamento, ben il 27% della quota nazionale prevista dal Pnrr per l’efficientamento la modernizzazione delle reti irrigue, è la prova evidente di come, anche in questa regione, è possibile fare buona progettazione quando si lavora in sinergia.

Da tempo stiamo sollecitando le Istituzioni e la politica calabrese sul tema della bonifica, e attualmente se pur vi sono ancora tante questioni insolute, valutiamo positivamente l’approccio del governo regionale orientato verso una rivisitazione normativa del sistema consortile calabrese. Ma sarà necessario confrontarsi per una riforma che esalti multifunzionalità, efficienza ed efficacia del comparto e maggiore coordinamento. Riteniamo infatti indispensabile, per una vera riforma regionale, considerare le diverse peculiarità dell’agricoltura calabrese, i bacini idrografici presenti, la complessa morfologia della nostra regione, l’importante risorsa idrica sennonché la previsione di investimenti regionali e norme chiare di partecipazione, servizi e contribuzione, trasparenza amministrativa e gestionale.

Il percorso di riforma sul riordinamento dei Consorzi di bonifica potrà realmente far voltare pagina a questo settore soltanto attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, prevedendo risorse finanziarie per la gestione e ammodernamento delle infrastrutture e opere irrigue, investimenti in innovazione, nuovi servizi e capitale umano.

Inoltre, la bonifica calabrese ha bisogno di superare tensioni e polemiche tra Regione ed Enti consortili rispetto ai crediti vantati da quest’ultimi, chiudendo definitivamente questa fase contraddistinta da precarietà e disfunzioni. La riforma del sistema consortile regionale dovrà anche garantire il pagamento di TFR, mensilità arretrate, contributi previdenziali e tutte le altre spettanze maturate dal personale dipendente. Inoltre, riteniamo importante prevedere, accanto ai documenti economico-finanziari, la redazione annuale di un Bilancio ambientale per gestire e socializzare costi e benefici ambientali delle varie attività della bonifica e attività di aggiornamento delle competenze del personale in materia di progettazione, gestione e contabilità ambientale degli interventi consortili.

Siamo convinti che la valorizzazione e il sostegno della multifunzionalità del settore della bonifica calabrese per la lotta al dissesto idrogeologico, la tutela del patrimonio idrico e i servizi all’agricoltura di qualità sono tra le sfide che interessano la nostra regione e da questi temi dipenderanno sia la messa in sicurezza del territorio e delle comunità che migliori prospettive socio-occupazionali.

 

Sede Regionale

Indirizzo: Via Ninfa Giusti Nicotera, 19
CAP: 88046
Comune: S.Eufemia di Lamezia Terme
Telefono: 0968 51621
Mail: fai.calabria@cisl.it
PEC: faicislcalabria@pec.it
Posizione: Raggiungi sede

Sede Magna Graecia

Indirizzo: Corso Mazzini 110
CAP: 88100
Comune: Catanzaro
Telefono: 0961-061676 / 061720
Mail: fai.catanzaro.crotone.vibo@cisl.it
PEC: faicisl.catanzaro@pec.it
Posizione: Raggiungi sede

Sede Cosenza

Indirizzo: Via Caloprese, 23
CAP: 87100
Comune: Cosenza
Telefono: 0984 22023
Mail: fai.cosenza@cisl.it
PEC: faicisl.cs@pec.it
Posizione: Raggiungi sede

Sede Reggio Calabria

Indirizzo: Via Cavour, 1/B
CAP: 89127
Comune: Reggio Calabria
Telefono: 0965 896606
Mail: fai.reggio.calabria@cisl.it
PEC: faicislreggiocalabria@pec.it
Posizione: Raggiungi sede

Copyright © 2019 FAI CISL CALABRIA. Tutti i diritti riservati.
Via Ninfa Giusti Nicotera, 19 - 88046 - Lamezia Terme - Catanzaro - Calabria - Italia

Indirizzo PEC - Fai Cisl Calabria: faicislcalabria@pec.it
Privacy policy | Cookie policy

Design cfweb