Esecutivo Fai Cisl Calabria, Sapia: “Agroalimentare, ambiente e forestazione settori fondamentali per la nostra regione”
Lamezia Terme (Cz), lì 15 luglio 2021 – Riunito questa mattina, in modalità online, il Comitato Esecutivo della Fai Cisl Calabria. Ai lavori, aperti della relazione del Segretario Generale della Fai Cisl Calabria, è intervenuto anche il Segretario Generale della Cisl Calabria Tonino Russo.
Nella relazione politico-sindacale del Segretario Generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia sono stati affrontati vari argomenti, passando a rassegna l’attività sindacale svolta. “C’è bisogno di investire nel confronto, nel lavoro di qualità, e agire con responsabilità per sostenere quei settori che in Calabria che possono creare valore aggiunto, come il sistema agroalimentare e quello ambientale-forestale. L’attenzione e azione quotidiana della Fai Cisl Calabria resta alta su molte vertenze e iniziative a tutela del lavoro ben retribuito e contrattualizzato e a sostegno di un immediato ricambio generazionale per il sistema ambientale-forestale calabrese.
In agricoltura la sigla nella giornata di ieri presso il Viminale del Protocollo anti-sfruttamento, rappresenta un importante risultato e un ulteriore dimostrazione del fondamentale ruolo delle parti sociali. Anche in Calabria sarà necessario condividere un Protocollo regionale di contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e attivare, in tutte le province calabresi, le sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di qualità, a sostegno del lavoro dignitoso, della contrattazione, della sicurezza. Siamo, inoltre, convinti che sarà strategico, al fine di rafforzare la produzione, commercializzazione e distribuzione dei nostri prodotti, un accordo regionale che sappia promuovere le grandi eccellenze dell’agroalimentare Made in Calabria.
Anche sulla bonifica – ha proseguito Sapia – servono ulteriori investimenti e una nuova pianificazione regionale finalizzata a favorirne l’efficientamento gestionale, migliorare e innovare i servizi in periferia, tutelare meglio il territorio, valorizzare i bacini idrografici e superare i tanti ritardi nella corresponsione delle mensilità che continuano a mortificare la dignità dei lavoratori della bonifica calabrese.
Ma bisognerà dare nuova linfa anche al settore della pesca, evitando che questo comparto, strategico per la nostra regione, continui a ridursi. Servono risorse, confronto e contrattazione, tutela del lavoro del pescatore e innovazione, definire strategie comuni e predisporre ulteriori progetti a tutela dell’ambiente marittimo. Inoltre, occorre valorizzare le peculiarità della pesca artigianale calabrese, impropriamente equiparata dal Regolamento (CE) Mediterraneo del 2006 alla pesca oceanica”.
Sapia ha poi sostenuto che “è necessaria una strategia di ampio respiro che guardi, in una regione come la Calabria, ad una forestazione 2.0 per il benessere ambiente e sociale, come ribadito durante il recente convegno regionale tenutosi a Vibo. Per il lavoro forestale chiediamo, alla politica e alle istituzioni, di garantire le risorse finanziarie, avviare un immediato ricambio generazionale, programmare e coordinare interventi di manutenzione e tutela del territorio e sostenere il valore della contrattazione. In Calabria serve un immediato cambio di passo che permetta alla nostra regione di apprendere gli insegnamenti della pandemia, le opportunità previste dal PNRR e far memoria della necessità di tutelare l’ambiente e le persone in termini di sicurezza, occupazione e crescita.
La situazione della forestazione calabrese – prosegue Sapia – è stata posta, oltre alla politica regionale, anche all’attenzione di quella nazionale, grazie al supporto della nostra Federazione Nazionale, del Segretario Generale Onofrio Rota, della nostra Confederazione tramite il Segretario Generale Cisl Luigi Sbarra che conoscono bene il settore. Siamo convinti che il futuro della nostra regione e delle nuove generazioni passi attraverso la costruzione del benessere ambientale e sociale, la salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente e del territorio, il recupero delle aree interne, il rimboschimento, la lotta al dissesto idrogeologico, agli effetti del cambiamento climatico e al consumo del suolo”.
Nel corso della riunione si è discusso anche delle iniziative promosse dalla Federazione nazionale e dalla Confederazione e dell’attività sindacale a livello territoriale, tra cui il rinnovo dei CPL agricoli, l’apertura di ulteriori sportelli Fai-Anolf sul territorio regionale, le vertenze in corso con aziende agricole e cooperative di pesca e le iniziative in sinergia con la rete dei servizi Cisl e Fai.
“Colgo l’occasione – ha dichiarato il Segretario Generale – per fare le congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro, a nome di tutta la Fai Cisl Calabria, alla già Segretaria Generale Cisl Annamaria Furlan, per l’incarico come portavoce della nuova Rete Associativa Nazionale “PLURALE ETS”, per aver messo la sua grande esperienza e competenza al servizio di questa nuova realtà a difesa delle fasce più fragili della popolazione”.
A queste considerazioni ha fatto eco il Segretario Generale della Cisl Calabria Tonino Russo che, nelle conclusioni, ha dichiarato: “Dobbiamo continuare a incalzare la politica sulla necessità di risorse e investimenti in Calabria, puntare su infrastrutture, servizi e innovazione, sfruttando al meglio questa occasione unica che si chiama Next Generation EU. Anche questi temi saranno affrontati – ha proseguito Russo – il 26 luglio nella manifestazione regionale unitaria a Siderno (Rc), a cui parteciperanno anche il Segretari Generali di Cisl, Cgil e Uil, Luigi Sbarra, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri.
In questa occasione – conclude Russo – saremo tutti insieme per ribadire un principio chiarissimo: l’Italia potrà ripartire dopo il Covid-19 soltanto se ripartiranno anche il Sud e la Calabria”.
