Sapia: Confronto, prevenzione e informazione fondamentali nel contrasto al caporalato e sfruttamento del lavoro
Il Segretario Generale Michele Sapia ha concluso il webinar “Quale lavoro dignitoso per i migranti nel comparto agricolo lametino?” organizzato dall’associazione Comunità Progetto Sud.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, Ispettorato del Lavoro, INAIL, INPS, associazioni sindacali e datoriali e del Presidente dell’associazione don Giacomo Panizza.
«In Calabria per sostenere il lavoro agricolo di qualità e contrastare lo sfruttamento del lavoro è indispensabile maggiore confronto a livello regionale per favorire prevenzione e informazione. Gli strumenti normativi ci sono: la legge 199 del 2016, Il Piano Triennale contro il caporalato e il relativo Protocollo siglato dalle Federazioni nazionali di Fai, Flai e Uila al Viminale. Inoltre – ha sottolineato Sapia – la Fai Cisl nazionale ha attivato, nell’ambito della Campagna di ascolto e denuncia il numero verde S.O.S. CAPORALATO 800.199.100.
Anche in Calabria – ha continuato il Segretario Generale – sarà necessario condividere un percorso regionale di confronto per contrastare il caporalato e sfruttamento del lavoro in agricoltura ma anche finalizzato ad attivare, in tutte le province calabresi, le sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di qualità. Serve un nuovo approccio, sostenere insieme il valore del lavoro dignitoso, della contrattazione, della sicurezza. Bisogna puntare sulla prevenzione di questi fenomeni attraverso una più efficace sinergia tra tutti gli attori coinvolti. Occorre ribadire che agricoltura 4.0 significa anche investire nel lavoro di qualità. È necessario, per queste ragioni, fare rete su obiettivi condivisi per il lavoro agricolo calabrese stimolando l’adesione delle aziende alla Rete del lavoro agricolo di qualità, sostenere la contrattazione e bilateralità, valorizzare la formazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’accoglienza, la produttività aziendale e valorizzazione delle produzioni agroalimentari calabresi di eccellenza.
Una iniziativa interessante – ha concluso Sapia – che ha messo in evidenza il lavoro dignitoso, la centralità della persona e il tema della solidarietà. Anche questi momenti sono preziosi e di buon auspicio per l’intero territorio calabrese, bisognoso di un rinnovato percorso di confronto e dialogo».

