Nota su Associazione regionale degli Allevatori: ARA
Per il settore zootecnico regionale l’attività portata avanti dall’ARA, l’Associazione Regionale degli Allevatori, ed i servizi quotidianamente garantiti alle imprese sono essenziali e strategici.
Si tratta, infatti, di un’Associazione che non ha solo funzioni di rappresentanza ma ha tra i suoi compiti specifici quello di accompagnare e sostenere le imprese nel percorso allevatoriale; e per rendere concreto tutto ciò l’ARA può contare e disporre di una forza lavoro qualificata, competente ed esperta.
Tuttavia, nonostante questa indiscutibile importanza e centralità, l’Associazione versa da tempo in difficoltà economiche, gestionali, organizzative; ragioni che ci hanno spinto ad avere un’attenzione sindacale costante e quotidiana non tralasciando nessuna delle iniziative tese a ridurre o risolvere i problemi e migliorare la situazione complessiva.
Lo abbiamo fatto con determinazione e responsabilità ed oggi possiamo dire di aver centrato alcuni importanti obiettivi che, tuttavia, non possono essere considerati dei punti di arrivo; da questo punto di vista è stato senza dubbio importante l’avvio ed il mantenimento di un confronto costruttivo con la governance regionale dell’ARA che ringraziamo per la disponibilità manifestata e per l’impegno dimostrato.
Oggi, grazie agli ultimi pagamenti effettuati, è stato significativamente ridotto il ritardo nella corresponsione degli stipendi, si è passato infatti da 18 mensilità arretrate a 7, un risultato reso possibile dal lavoro di ottimizzazione nella gestione delle risorse che ha coinvolto i dipendenti, le Organizzazioni dei Produttori e Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil.
Come sindacati, pur sapendo che oltre alle sette mensilità ancora da corrispondere rimane integra una significativa esposizione debitoria di Ara nei confronti di professionisti privati, esprimiamo tuttavia un giudizio positivo rispetto al miglioramento complessivo della situazione finanziaria.
Ora è necessario proseguire lungo un percorso che deve vedere la Regione sempre più consapevole del ruolo dell’ARA nel contesto del sistema zotecnico ed agroalimentare calabrese; la scelta di inserire risorse nel Bilancio preventivo 2017 è un primo passo ma, obiettivamente, è necessario modificare alcuni meccanismi che disciplinano la ripartizione dei fondi assegnati all’ARA e garantire un pieno utilizzo delle risorse previste dal PSR per l’attività di consulenza a favore delle aziende e dell’intero settore zootecnico regionale.
Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil ritengono, dunque, essenziale un nuovo incontro con il Presidente Oliverio per individuare le risorse occorrenti ed allo stesso tempo avviare una fase di confronto serrato con tutti i protagonisti della zootecnia regionale e con le organizzazioni di rappresentanza del settore agricolo, Confagricoltura, Cia e Coldiretti.
